Le Scienze Forensi

Le Scienze Forensi – scena del crimine

Le indagini difensive

Le indagini difensive, in Italia, risalgono al 24 ottobre 1989 con l’introduzione del processo penale accusatorio: ossia un processo di parti partitiche (Pubblico Ministero e Avvocato Difensore, con il Giudice che deve essere terzo ed imparziale) con uguali poteri di indagine.

Perché sussista la terzietà del Giudice, occorre che vi sia un contributo probatorio investigativo portato sia dal Pubblico Ministero (accusa: contributo probatorio investigazione pubblica) che dalla difesa (contributo probatorio investigazione privata): la terzietà si realizza quando entrambe le parti processuali portano prove al Giudice

Il difensore quindi, gode di nuovi poteri e di spazi operativi molto più ampi rispetto al passato, che gli consentono di effettuare anche un sopralluogo sulla scena dell’evento: infatti all’interno della vasta gamma di attività di indagini difensive riconosciute dalla Legge del 7/12/2000 n. 397, sono contemplate anche ipotesi d’intervento sullo stato dei luoghi, con annessi poteri d’indagine tecnico-scientifica. 

Balistica Forense

La Balistica Forense comprende tutto ciò che è connesso con l’impiego diretto o indiretto di un’arma da fuoco, un’arma bianca, esplosivi e ordigni contro un essere umano o contro un qualcosa che risulterà di interesse giudiziario. E’ una disciplina scientifica che svolge un ruolo fondamentale nel campo dell’attività investigativa per quanto riguarda la responsabilità nei casi delittuosi in cui risultano impiegate armi da fuoco.

Per questo motivo, fanno parte della balistica forense:

  • il sopralluogo sulla scena del crimine;
  • l’analisi e lo studio dei reperti balistici;
  • la fotografia giudiziaria al tavolo ottico;
  • ricerca dei residui dello sparo;
  • la comparazione balistica al microscopio ottico comparatore;
  • studio del fascicolo del sopralluogo;
  • studio degli atti del processo;
  • studio della consulenza medico-legale;
  • ricerca scientifica;
  • la ricostruzione delle traiettorie balistiche;
  • la determinazione delle distanze di sparo;
  • la determinazione della dinamica dell’evento;
  • analisi della scena del crimine;
  • ricostruzione della scena del crimine;
  • dibattimento.

Il Sopralluogo Giudiziario

Nel 1910 Edmond Locard, pioniere delle scienze forensi e creatore del primo laboratorio di Polizia Scientifica a Lione, asserì che:

“Due oggetti che entrano in contatto, lasciano sull’altro qualcosa di sé.

Cosi avviene quando qualcuno commette un crimine. La persona che commette il reato lascia tracce sul luogo del crimine e il luogo del crimine lascia tracce su di lui.”.

 Questo significa che se un individuo entra in contatto con un luogo (in questo caso la scena del crimine), lascerà in quel luogo qualcosa di sé, così come qualcosa del luogo rimarrà sull’individuo, discorso valido anche a livello psicologico per quanto riguarda il modus operandi e l’identificazione della vittima e dell’autore del reato.

sopralluogo giudiziario
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